Il battesimo di Cappellini a Repubblica e gli incroci della politica romana | lo spiffero del giorno
Stefano Cappellini è stato nominato direttore ad interim di Repubblica, sostituendo Mario Orfeo. La nomina avviene in un momento difficile per il quotidiano, che affronta tensioni interne e sfide editoriali. Cappellini, già giornalista e sceneggiatore, assume il ruolo in un contesto di instabilità. La sua nomina è stata comunicata senza dettagli sui motivi o sulle modalità, in un quadro di incertezza per la direzione del giornale.
«Giornalista e sceneggiatore», recita la biografia di Stefano Cappellini su Internet, cui ora dovrà aggiungere anche direttore ad interim di Repubblica, chiamato a raccogliere l’eredità di Mario Orfeo in una fase tutt’altro che tranquilla per il quotidiano. Un battesimo propizio per il neo-direttore. Il battesimo, però, non poteva essere più propizio. Proprio nelle ore del suo insediamento, il governo Meloni è riuscito nell’impresa di auto-affondarsi su un emendamento della riforma elettorale, bocciato dai franchi tiratori della stessa maggioranza. Una delle più clamorose cappellate parlamentari degli ultimi tempi, con Palazzo Chigi costretto ad aprire immediatamente la caccia ai dissidenti. 🔗 Leggi su Lettera43.it

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