Alzheimer la Chiesa rilancia la cultura della cura come responsabilità collettiva
La Chiesa invita a rafforzare la cultura della cura per l’Alzheimer, sottolineando che il malato rappresenta il volto di Cristo. Si evidenzia la responsabilità collettiva di creare una rete di supporto fatta di fede, speranza e carità. La priorità è sviluppare un approccio spirituale forte, considerando il ruolo di tutti nel prendersi cura delle persone affette dalla malattia.
Guglielmo Gallone – Città del Vaticano «Di fronte all’Alzheimer dobbiamo tornare a una spiritualità forte, sapendo che nel malato c'è il volto di Cristo e che siamo chiamati a creare una rete di fede, di speranza e di carità». È da questa convinzione che monsignor Marcelo Sánchez Sorondo, cancelliere emerito della Pontificia Accademia delle Scienze, spiega ai media vaticani il significato del convegno "Alzheimer: bisogno sociale, responsabilità collettiva", ospitato martedì 14 luglio nella Sala dei Cento Giorni del Palazzo della Cancelleria Vaticana. Un incontro che ha riunito istituzioni, comunità scientifica, mondo ecclesiale e associazioni dei pazienti con un obiettivo ben preciso: riflettere sull'Alzheimer come sfida sanitaria, sociale ed etica. 🔗 Leggi su Vaticannews.va

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