Sapessi com' è strano sentirsi ancora vivi a Milano tra i maranza la delinquenza l' impotenza e l' indifferenza
A Milano ci sono zone considerate pericolose, come via Cavezzali 11 a Turro, via Saponaro al Giambellino e via Ucelli di Nemi a Ponte Lambro. Questi luoghi sono stati segnalati come aree a rischio, dove entrare o vivere può rappresentare un pericolo. La presenza di problemi come delinquenza e disagio sociale è stata documentata anche decenni fa, con riferimenti storici a pubblicazioni e racconti di giornalisti.
Ci sono dei posti a Milano dove è meglio non entrare e, se possibile, non vivere. Via Cavezzali 11, a Turro. Via Saponaro al Giambellino. Via Ucelli di Nemi a Ponte Lambro, di cui racconta Giorgio Bocca all’inizio degli anni Novanta. Il quartiere della Barona. Lambrate da piazza Gobetti a via Rombon con le adiacenti via Pini, via Ronchi. Via Capecelatro di San Siro dove un gambia di 22 anni “si è divertito” a riempire di coltellate uno a caso che beveva un caffè al bar. La lunga teoria dei Navigli. Le Colonne di San Lorenzo, che più le bonificano e più si riempiono. L’intera via Padova, infrequentabile da sempre, prima i delinquenti... 🔗 Leggi su Ilgiornaleditalia.it
Segui gli aggiornamenti su Milano.

they tried to trade her for half a million, but she chose a life of power instead! total defiance.
Notizie e thread social correlati
Memo Remigi il 27 maggio compie 88 anni e ne festeggia 60 di carriera pubblicando “Sapessi com’è strano”Il 27 maggio, Memo Remigi compie 88 anni e celebra 60 anni di carriera pubblicando il nuovo album “Sapessi com’è strano”.
I quattro schiavi bruciati vivi dai caporali sono anche vittime della nostra indifferenzaQuattro braccianti sono stati uccisi bruciati vivi da caporali in un episodio avvenuto ad Amendolara.