Redditometro abolito ma gli accertamenti fiscali continuano come avvengono i controlli sul conto corrente
L'Agenzia delle Entrate ha annunciato che, pur avendo abolito il redditometro, i controlli fiscali continueranno. Le verifiche ora si concentreranno sulle transazioni bancarie e sui movimenti dei conti correnti, invece che sui beni come auto e imbarcazioni. Le autorità fiscali analizzeranno le operazioni effettuate con carte di pagamento e sui conti, per individuare eventuali anomalie o discrepanze rispetto ai redditi dichiarati.
Il redditometro cambia ancora. L’Agenzia delle Entrate si concentrerà non più soltanto sul possesso di auto, imbarcazioni, spese per la casa e altri beni considerati segnali di ricchezza, ma sulle transazioni delle carte e del conto corrente. Già nel 2024 era considerato uno strumento troppo invadente ed è stato per questo modificato. Oggi l’accertamento non è stato abolito, ma ci sono dei requisiti molto più restrittivi. Per far scattare il controllo ora servono due condizioni: lo scostamento percentuale e la soglia quantitativa. Il redditometro cambia ancora Il redditometro cambia faccia dopo le critiche allo strumento, considerato fin troppo invasivo. 🔗 Leggi su Virgilio.it

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