Contro i clandestini bastano le leggi vigenti
Le norme italiane attuali prevedono strumenti legali per l’espulsione di immigrati condannati per reati. La giurisprudenza ha stabilito che le leggi vigenti sono sufficienti per intervenire contro i clandestini che commettono reati, senza bisogno di nuove normative. Le procedure di espulsione vengono applicate in base alle sentenze e alle norme già in essere. Non sono stati introdotti cambiamenti recenti o nuove disposizioni legislative in questo ambito.
Nella giurisprudenza italiana esistono già numerose fattispecie che consentono alle amministrazioni di espellere gli immigrati che si rendano colpevoli di reati. Se si applicassero le norme non servirebbero nuovi decreti per attuare in modo deciso i rimpatri. Nella proposta di legge d’iniziativa popolare recentemente depositata in Parlamento sotto il titolo «Remigrazione e riconquista» si prevede, all’art. 6, che sia obbligatoriamente espulso, una volta espiata la pena, lo straniero condannato con sentenza definitiva per un qualsiasi delitto. Ciò potrebbe far pensare che non vi sia, attualmente, nell’ordinamento vigente, alcuna norma di analogo contenuto. 🔗 Leggi su Laverita.info

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