Nell’era dell’AI vince chi sa costruire fiducia L’analisi di Baldoni e Khodorkovsky
In un’epoca dominata dall’intelligenza artificiale, esperti sottolineano che la sfida principale riguarda la fiducia nel settore. Uno studio evidenzia come il successo non dipenda solo dalla capacità di sviluppare tecnologie avanzate, ma anche dalla trasparenza e dall’affidabilità delle pratiche adottate. La preoccupazione più grande riguarda il modo in cui vengono costruiti e mantenuti i sistemi di intelligenza artificiale, piuttosto che il risultato finale stesso.
Il rischio principale della corsa all’intelligenza artificiale potrebbe non riguardare chi riuscirà a vincerla, ma il modo in cui quella vittoria sarà costruita. È la tesi al centro di un recente intervento pubblicato su Newsweek da Roberto Baldoni, già vicedirettore generale dell’intelligence italiana e primo direttore generale dell’Agenzia per la cybersicurezza nazionale (ACN), e Len Khodorkovsky, Senior Advisor del Krach Institute for Tech Diplomacy at Purdue ed ex Deputy Assistant Secretary of State americano per la strategia digitale. Secondo i due autori, le democrazie si trovano di fronte a un doppio rischio. Da una parte, la crescente concentrazione di valore, dati e capacità tecnologiche nelle mani di un numero ristretto di grandi piattaforme e modelli di intelligenza artificiale. 🔗 Leggi su Formiche.net

LAI scrive. La fiducia decide.
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