Così Eni trasforma il rischio geopolitico in strategia industriale
Da inizio 2025, Eni ha concluso diversi accordi, tra cui l’acquisto di una partecipazione nel settore del litio in Cile e la creazione di una nuova società del gas con Petronas, una major asiatica.
La sequenza di deal di Eni dall’inizio del 2025 — una partecipazione nel litio in Cile, una nuova major asiatica del gas costruita con Petronas, un ingresso nella frontiera dell’Lng argentino, una joint venture nel trading con Mercuria, un gruppo di società satellite aperte a capitali esterni — non è una lista dispersa di transazioni opportunistiche. Letta attraverso la cornice che l’amministratore delegato di Eni Claudio Descalzi ha tracciato nella sua recente intervista al Sole 24 Ore, appare come l’esecuzione deliberata di una tesi dichiarata: che il mondo sia entrato in un regime permanente di fragilità dell’offerta, e che la sopravvivenza dipenda dalla capacità di diversificare fonti, rotte e partner più rapidamente dei rivali. 🔗 Leggi su Formiche.net

Notizie e thread social correlati
Calenzano: sigillati i serbatoi Eni, addio al rischio industrialeI serbatoi dell’azienda energetica sono stati sigillati in via definitiva, eliminando così il rischio di incidenti industriali.
Ricci (Eni): Brindisi è “una grande riconversione industriale”Il nuovo polo industriale di Brindisi sarà una riconversione che manterrà l’attività industriale e l’occupazione, secondo Giuseppe Ricci, direttore...