Vallo a prendere tu lo scalpo di quella testa di ca*o di Trump Senza dimenticare quel grandissimo pezzo di me*a di Netanyahu | Piero Pelù incendia il palco Proteste di Fdi | Ha ragione De Gregori
Durante un concerto, il cantante ha rivolto parole offensive contro due figure pubbliche, utilizzando un linguaggio esplicito e provocatorio. Le frasi, pronunciate sul palco, sono state rivolte a una persona e a un altro individuo, con tono di sfida e insulti. Le dichiarazioni hanno suscitato reazioni da parte di alcuni esponenti politici, che hanno commentato la scena, sostenendo le parole di un altro artista presente alla manifestazione. La performance ha avuto come obiettivo anche lanciare messaggi di protesta sociale.
La musica come protesta, il palco per lanciare e amplificare messaggi politici. In questi giorni, Piero Pelù ha una stoccata per tutti. I Litfiba in tour festeggiano il quarantennale dello storico disco “17 Re ” e, tra una canzone e l’altra, il rocker lancia critiche sociali e ammonizioni. Ne ha una per tutti: i politici italiani, Putin, quel pezzo di me**a di Netanyahu e Donald Trump, che schernisce tenendo al lazo un ciuffo arancione, stile cowboy. Sul fatto che gli artisti debbano schierarsi o meno, sembra avere una posizione netta. Ma il dire la propria è un credo che porta avanti da sempre, intrecciando le canzoni con lo sguardo sulla realtà. 🔗 Leggi su Ilfattoquotidiano.it
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