Un elogio alla sosta per non aver paura di riconoscere quando è tempo di fermarsi
Un'auto si è fermata sulla corsia di emergenza di una strada trafficata, con il motore spento e le luci di emergenza attive. La scena si è svolta in pieno giorno, con altri veicoli che hanno passato senza rallentare. Il conducente ha deciso di fermarsi, senza tentare di proseguire, e ha aperto lo sportello per uscire. La sosta è durata alcuni minuti prima che riprendesse la marcia.
Articolo. Come dare valore ai momenti di pausa, che siano forzati o ricercati. Cosa fare con questo tempo? Meditare, leggere un libro, sviluppare la nostra creatività oppure, semplicemente, non fare nulla In questa rubrica, complice il titolo che ci eravamo dati, «psicogeografie», ho parlato spesso di viaggi e del viaggiare, dando forse l’impressione di essere sempre in movimento. In realtà la mia vita è piuttosto stanziale, il mio lavoro porta abbastanza naturalmente a metter radici profonde e ferme. E anche in viaggio, d’altra parte, amando io i mezzi di trasporto più lenti possibile, i miei piedi e i treni soprattutto, mi trovo spesso ad attendere un treno in una stazione o a stare fermo a riposare. 🔗 Leggi su Ecodibergamo.it

El ingenioso hidalgo Don Quijote de la Mancha SEGUNDA PARTE, Capítulos 1-35 | Miguel de Cervantes
Notizie e thread social correlati
Amaxofobia, quando la paura di guidare prende il volante. L’esperto: «La paura iniziale è normale; ciò che non è normale è quando quella paura prende il sopravvento e limita la vita della persona»La paura di guidare può manifestarsi in diverse situazioni come l’autostrada, le gallerie o lontano da casa.
Tra spazio e tempo, l’elogio della permanenzaIn una società caratterizzata dalla dissoluzione, si dà maggiore importanza allo spazio rispetto al tempo.