Sulle tracce della cozza selvaggia Quarant’anni di economia circolare
Le cozze selvagge, che crescevano spontaneamente sui piloni delle piattaforme offshore dell’Adriatico, sono state per anni considerate un fastidio. Durante le operazioni di manutenzione, venivano rimosse insieme alle incrostazioni marine. Ora, queste cozze sono al centro di un progetto che ne studia il potenziale economico, segnando un ritorno all’uso sostenibile di questi organismi marini. Questi molluschi sono stati raccolti e analizzati per valutare le possibilità di un utilizzo circolare.
Un tempo erano considerate un ostacolo, crescevano spontaneamente sui piloni delle piattaforme offshore dell’Adriatico e, durante le operazioni di manutenzione, venivano rimosse insieme alle altre incrostazioni marine. Oggi quelle stesse cozze sono diventate una delle eccellenze gastronomiche più riconoscibili del territorio ravennate e il simbolo di una storia capace di mettere insieme pesca, industria energetica, ricerca scientifica, ambiente e turismo. La Cozza Selvaggia di Marina di Ravenna è infatti molto più di un prodotto tipico. È il risultato di un percorso iniziato oltre quarant’anni fa e diventato nel tempo un esempio concreto di economia circolare. 🔗 Leggi su Ilrestodelcarlino.it

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