Pittori americani Roma porosa
Una ricerca analizza la presenza di artisti americani a Roma nel dopoguerra, evidenziando come figure come Twombly e altri abbiano portato un rapporto di scambio culturale più fluido e meno coloniale rispetto ad altri modelli storici. Il testo suggerisce che questa presenza ha contribuito a un'interazione artistica più aperta e meno gerarchica tra Stati Uniti e Italia, interpretando il soggiorno romano come un momento di scambio creativo e di contaminazione tra le due culture.
Peter Benson Miller "American Artists in Postwar Rome. Art and Cultural Exchange", Bloombsbury Visual Art. La presenza nell’Urbe di Twombly & C. va letta come osmosi «dolce» e alternativa al modello colonialistico U.S.A. Una lunga storia inedita in due puntate. Il primo storico numero in edicola dal 29 luglio. Dylan Dog assieme alle storie di Zerocalcare e Shintaro Kago. C’è stata una stagione – all’incirca dal 1945 fino alla metà degli anni sessanta – in cui Roma ha funzionato, soprattutto per ragioni politico-economiche, da avamposto americano sul suolo italiano. Tuttavia, in un clima segnato dalle tensioni della Guerra Fredda, l’Urbe non... 🔗 Leggi su Ilmanifesto.it
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