Impiegate no-vax sospese per mesi | Stipendi ripagati a sette di loro
Sette impiegate amministrative dell’Ausl di Reggio, sospese senza stipendio durante la pandemia perché non vaccinate, riceveranno un risarcimento. La sezione del tribunale ha stabilito che le lavoratrici devono essere ripagate, considerando il periodo di sospensione che è durato mesi. La decisione riguarda le lavoratrici coinvolte, che si sono viste privare del salario a causa della sospensione legata alla mancata vaccinazione.
Sette impiegate amministrative dell’Ausl di Reggio, sospese senza stipendio durante la pandemia perché no vax, dovranno essere risarcite. La sezione Lavoro della Corte d’Appello di Bologna ha infatti dichiarato illegittimi i provvedimenti adottati dall’azienda sanitaria nel periodo dell’obbligo vaccinale, ribaltando la sentenza di primo grado e condannando l’Ausl a versare le retribuzioni maturate durante i mesi di sospensione, oltre ai relativi contributi previdenziali. La sentenza, pubblicata giovedì 9 luglio, riforma la decisione del Tribunale di Reggio del 2025 e accoglie il ricorso presentato dall’avvocato Paola Soragni (foto). Le sette dipendenti, spiega la legale, lavoravano in uffici esclusivamente amministrativi, senza contatti con il pubblico, in una palazzina del San Lazzaro dove erano presenti solo due ambulatori. 🔗 Leggi su Ilrestodelcarlino.it

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