Caso Sba altra ferita per lo sport L’allarme di Melis delegato del Coni
Un dirigente sportivo ha dichiarato che la gestione di una società sportiva è complicata dai costi crescenti e dai numerosi adempimenti burocratici imposti dalle nuove leggi. Ha descritto lo spogliatoio come un luogo che rappresenta disciplina, amicizia e valori, sottolineando le difficoltà di mantenere attiva una squadra in un contesto di aumenti economici e normative stringenti. La situazione viene definita come una ferita aperta nel mondo dello sport.
Sa cos’è lo spogliatoio, la squadra e tutto quello che sta dietro a un canestro: disciplina, valori, regole, amicizia, umanità, competizione. Sa quanto costa mandare avanti una società in tempi di rincari e di mille adempimenti burocratici che le nuove leggi impongono. E sa che nonostante tutto, vale la pena andare avanti, pure se controvento. Come Mauro Castelli costretto ad arrendersi alla B ma non domo. La Sba riparte dai suoi giovani e investe sul pontenziale di un vivaio fatto di oltre quattrocento bambini. Non si ferma, va avanti, malgrado il silenzio della città. Un silenzio che fa rumore, nella città dell’oro, della innovazione tecnologica, dei mille talenti imprenditoriali. 🔗 Leggi su Lanazione.it

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