Truffa dei crediti deteriorati Esercente non paga e fa ricorso Il giudice le dà ragione
Un esercente ha contestato un debito di circa 880 euro, relativo a un acquisto di alimenti di base come pomodori e mozzarelle, effettuato circa dieci anni fa. Dopo aver rifiutato di pagare, ha presentato ricorso in tribunale. Il giudice ha accolto la sua richiesta, riconoscendo che il debito non è più esigibile e respingendo così la richiesta di pagamento avanzata dai creditori.
Un presunto debito, vecchio di 10 anni. Qualche centinaia di euro (880), per l’acquisto di pomodori, mozzarelle e affini. Alimenti di base per una pizzeria. I cui titolari si son visti recapitare un’ingiunzione di pagamento. Vecchia di 10 anni. La titolare della pizzeria ’La Margherita’ di via Cerchia si rivolge allora al suo legale, Pier Giorgio Monti. Che innesca immediamente i controlli incrociati. E alla fine si oppone al pagamento. Riuscendo a revocare l’ingiunzione: quegli 880 euro erano già stati pagati, all’epoca dell’acquisto delle materie prime della pizzeria. E allora perché, dopo dieci anni, qualcuno rivoleva quei soldi? Il meccanismo, di truffa, è consolidato. 🔗 Leggi su Ilrestodelcarlino.it

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