Le toghe vietano di indicare la nazionalità dei sospettati | scoppia il caso a Perugia

Notizia in breve

A Perugia è stato vietato indicare la nazionalità dei sospettati durante le comunicazioni ufficiali. La decisione è stata presa dalle autorità giudiziarie locali, in linea con una norma introdotta in passato nel Regno Unito, che impedisce di rivelare l’origine nazionale delle persone coinvolte in un'indagine. La misura mira a tutelare la privacy dei sospettati, ma ha suscitato reazioni contrastanti. La norma si applica alle comunicazioni ufficiali e ai mezzi di informazione.

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Perugia come Londra, e non in senso positivo, seguendo la strada tracciata anni fa dal Regno Unito, dove è stata introdotta la norma secondo la quale non dev’essere esplicitata la nazionalità del sospetto di un reato. Una norma che, almeno a quelle latitudini, ha funzionato a senso alterno, con la frequente esplicitazione di numerosi dettagli identificativi quando a compiere un reato era un cittadino inglese e molti meno quando, invece, era uno straniero. Un appiattimento ai principi del politicamente corretto che è sbarcato anche nel nostro Paese su iniziativa della procura di Perugia, che ha deciso di sacrificare la trasparenza sull’altare di altri principi. 🔗 Leggi su Ilgiornale.it

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