I droni ucraini affondano la flotta ombra di Putin oltre 20 petroliere in fiamme nel Mar d' Azov E Mosca fugge dallo stretto di Kerch
Nel Mar d'Azov, oltre 20 petroliere sono state colpite e incendiate da droni ucraini. La flotta ombra di Mosca si è indebolita, mentre le navi sono state affondate o danneggiate. Mosca ha ritirato alcune navi dallo stretto di Kerch in risposta. L'Ucraina ha utilizzato droni per attaccare obiettivi marittimi, e le azioni sono state condotte dopo i raid missilistici contro la capitale ucraina.
Se la Russia prosegue i suoi attacchi con missili balistici contro Kiev, l'Ucraina risponde con la sua arma più efficace: i droni. Dopo aver raggiunto e spaventato addirittura Mosca, ora i velivoli senza pilota hanno colpito il cuore del trasporto marittimo. Oltre 20 petroliere della flotta ombra russa sono state attaccate nel Mar D'Azov. Una maxi operazione che va avanti ormai da giorni e che ha costretto il Cremlino a prendere le contromisure. Ovvero chiudere il transito attraverso lo Stretto di Kerch. La maxi operazione contro la flotta ombra russa La guerra è quindi entrata sempre più nel cuore della macchina economica e logistica della Russia. 🔗 Leggi su Ilmessaggero.it
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