I finti buoni da Ranucci al Covid
Gianluigi Paragone e Francesco Borgonovo hanno accusato alcuni media e figure politiche di ipocrisia riguardo alla gestione dell’emergenza Covid-19. Durante un dibattito, hanno sostenuto che certi protagonisti del giornalismo e della politica avrebbero adottato atteggiamenti falsi, presentandosi come amici del pubblico mentre nascondevano aspetti meno trasparenti. Le affermazioni sono state fatte in un contesto di analisi critica e denuncia pubblica.
Gianluigi Paragone e Francesco Borgonovo squarciano i veli dell’ipocrisia che unisce la politica post-pandemica e il giornalismo d’inchiesta televisivo. Il filo conduttore è il doppiopesismo di chi si erge a paladino della morale ma crolla davanti alle proprie contraddizioni. La Commissione d’inchiesta sul Covid dovrebbe fare luce sui contratti Pfizer, sull’obbligo vaccinale e sul terrore seminato dall’ex premier Draghi e invece si è ridotta a una sceneggiata politica sulle mascherine di Conte, lasciando milioni di cittadini e danneggiati senza risposte e senza giustizia. Ma non è tutto: Paragone attacca anche Ranucci, il giornalista senza macchia. 🔗 Leggi su Laverita.info
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