Scelta indegna chiuderemo scuole nuove
Il sindaco di Urbino ha annunciato che, in risposta al mancato rispetto delle promesse da parte dei parlamentari e dei partiti di governo, verranno chiuse le scuole nuove. La decisione è stata comunicata in un contesto di forte delusione verso l’atteggiamento delle istituzioni, che ha portato alla protesta di ventinove Comuni esclusi. Le parole del primo cittadino evidenziano la frustrazione per la scelta definita “indegna” e la volontà di agire di conseguenza.
"Siamo delusi dal comportamento dei parlamentari e dei partiti di governo. Non hanno mantenuto le promesse". C’è amarezza nelle parole del sindaco di Urbino, Maurizio Gambini, capofila della protesta dei ventinove Comuni esclusi. Sindaco, ora che succede? "Purtroppo le proteste dei Comuni esclusi non sono servite a nulla. Ci avevano promesso la sospensione del decreto e che non sarebbe diventato immediatamente esecutivo, come ci avevano assicurato la convocazione di un’altra conferenza Stato-Regioni. Non si è verificato nulla di tutto ciò". Continuerete la battaglia? "Cercheremo di coinvolgere le associazioni agricole, le associazioni dei medici e quelle scolastiche, sono i settori che saranno colpiti in maniera inesorabile dalla nuova normativa. 🔗 Leggi su Ilrestodelcarlino.it

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