Napoli 18 anni alla moglie del boss Valentino Gionta | è la condanna più pesante di sempre
Un tribunale ha condannato a 18 anni di carcere una donna coinvolta in attività criminali legate al clan di un boss noto. La donna, moglie di un noto esponente della criminalità organizzata, aveva assunto il ruolo di rappresentanza del gruppo. La condanna è la più severa mai inflitta in casi simili. Il boss, condannato all’ergastolo, è assente da decenni, ma il clan ha continuato ad operare grazie alla presenza della donna.
La condanna all'ergastolo tiene Valentino Gionta lontano da Torre Annunziata ormai da decenni, ma attorno al suo nome il clan ha continuato a gestire gli affari illeciti anche grazie alla moglie, Gemma Donnarumma, che aveva assunto il ruolo di «rappresentanza camorristica» secondo l'Antimafia. Oggi il gup di Napoli ha inflitto alla 71enne una nuova condanna, la più pesante negli oltre quarant'anni di vicende giudiziarie: oltre 18 anni di reclusione. Era lei la guida carismatica del clan Gionta, secondo l'accusa: tornata libera dopo una lunga detenzione avrebbe ripreso a gestire - in particolare - le estorsioni, come era solita fare: riceveva a casa gli imprenditori da taglieggiare. 🔗 Leggi su Salerno.corriere.it
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