Medico cesenate in missione | Tra cadaveri e macerie ho respirato la catastrofe
Un medico di Cesena si trovava in missione in una zona colpita da un disastro naturale. Durante il suo intervento, ha descritto di aver respirato l’odore di cadaveri e di aver visto macerie ovunque. Un militare ha chiesto se avessero sacchi per i corpi e un powerbank per ricaricare il cellulare. La scena ha evidenziato le condizioni estreme in cui si trovava il team medico.
di Annamaria Senni "Avete dei sacchi per i cadaveri e un powerbank per ricaricare il cellulare?". L’agghiacciante domanda di un militare rimarrà per sempre impressa nella mente del medico cesenate 41enne Stefano Geniere Nigra, in forza al pronto soccorso del 118 dell’ ospedale Bufalini di Cesena, partito per il Venezuela il 26 giugno, con una squadra dell’ Emilia-Romagna, rientrata lunedì. Il devastante terremoto del 24 giugno ha provocato oltre 3.600 morti, 50mila dispersi, 16.700 feriti, 18mila sfollati. Dottor Geniere Nigra, quando l’hanno chiamata? "Il 25 giugno. Ero al mare con mia figlia Agata di 4 anni e ho ricevuto la chiamata. Dopo sei ore ero in viaggio". 🔗 Leggi su Ilrestodelcarlino.it

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