Laura Pigozzi Le attività manuali ci salvano dall’overdose digitale regalandoci un piacere più lento da raggiungere | perché i giovani non le trovano attraenti?
Durante una trasmissione televisiva, una psicoanalista ha sottolineato come le attività manuali possano aiutare a contrastare l’eccesso di tecnologia tra i giovani, offrendo un’esperienza più lenta e gratificante. Ha evidenziato che molte giovani generazioni evitano queste attività, preferendo il mondo digitale. La discussione si concentra sulle difficoltà nel coinvolgere i giovani in pratiche manuali, considerate meno attraenti rispetto all’uso costante di dispositivi elettronici.
Il recente intervento della psicoanalista Laura Pigozzi all'interno della trasmissione Rai “Settegiorni-Parlamento” tocca una delle sfide educative e psicologiche più complesse del nostro tempo: il progressivo allontanamento dei giovani dalla dimensione fisica e il vivere senza sosta in una vera e propria "overdose" tecnologica. L'analisi non si limita a una critica della virtualità, ma offre una riscoperta del valore terapeutico, cognitivo ed emotivo della manualità. L'articolo . 🔗 Leggi su Orizzontescuola.it
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