Spionaggio per il Cremlino Arrestati due ex 007 italiani | Contromisure da rafforzare
Due ex agenti italiani sono stati arrestati a Roma dai carabinieri del Ros con l’accusa di aver trasmesso informazioni riservate alla Russia. I due, in pensione, avevano ripreso l’attività di spionaggio, questa volta per il Cremlino. Le indagini hanno accertato che hanno consegnato dati sensibili, senza autorizzazione. Le forze dell’ordine hanno rafforzato le misure di sicurezza e avviato verifiche su altri possibili coinvolgimenti.
Due agenti 007 italiani in pensione avevano ripreso a lavorare, ma stavolta per il nemico. Li hanno arrestati a Roma i carabinieri del Ros per aver passato diverse informazioni segrete alla Russia. E stavolta non c’entrano l’affinità politica o la classica trappola femminile, hanno agito banalmente in cambio di denaro. Mazzette da 4mila euro a colpo. Brutta storia, destinata a riservare scenari più ampi, e replay del caso Walter Biot l’ufficiale di Marina assoldato dal Cremlino anni fa. Ora i due sono accusati di spionaggio e accesso abusivo a sistemi informatici. Il loro riferimento è stato per mesi un agente dei servizi di intelligence russi, coperto da immunità diplomatica in Italia. 🔗 Leggi su Quotidiano.net

IRGC Quds Force Commander Esmail Ghaani arrested in Iran for being a Mossad spy
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