Riscossione addio a contanti e assegni allo sportello | l’opposizione dei sindacati
Dal 1° gennaio 2027, i pagamenti delle cartelle esattoriali non potranno più essere effettuati in contanti o con assegno allo sportello. La legge impone che tutte le somme dovute vengano versate esclusivamente tramite strumenti di pagamento elettronici, come carte di debito o bonifici. I rimborsi fiscali saranno invece accreditati direttamente sui conti correnti dei contribuenti. La misura ha incontrato opposizioni da parte dei sindacati, che contestano le modalità di attuazione.
A partire dal 1° gennaio 2027, il modo di pagare le cartelle esattoriali cambierà. Diventerà infatti obbligatorio saldare i debiti con il Fisco esclusivamente tramite moneta elettronica, così come i rimborsi verranno accreditati direttamente sul conto corrente dei cittadini. La novità è prevista dal cosiddetto Decreto correttivo omnibus, approvato in esame preliminare dal Consiglio dei ministri il 10 giugno 2026. Se da un lato il Governo punta a una digitalizzazione completa e alla riduzione dei costi gestionali, dall’altro la misura ha sollevato un’opposizione netta da parte dei sindacati di categoria, fortemente preoccupati per le ripercussioni operative e sociali. 🔗 Leggi su Quifinanza.it

Stop a contanti e assegni allo sportello: si pagherà solo con il bancomat!
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