Bocciata con otto insufficienze i genitori fanno ricorso Il TAR dice no | Il PDP non cancella i voti Giudizio dei docenti è legittimo anche se studente ha difficoltà certificate
Il TAR ha respinto il ricorso dei genitori di una studentessa con diagnosi di DSA, che aveva ottenuto otto insufficienze. La decisione conferma che il Piano Didattico Personalizzato (PDP) non modifica i voti e che il giudizio degli insegnanti rimane valido, anche in presenza di certificazioni di difficoltĂ . La studentessa, frequentante un istituto superiore in Lombardia, non ha potuto proseguire la terza classe a causa delle valutazioni negative.
Un sogno che si infrange. Una ragazza di un istituto superiore lombardo, con una diagnosi di DSA che le complica la vita tra i banchi di scuola, si vede chiudere le porte della classe terza. I genitori, convinti che la colpa sia della scuola e del suo Piano Didattico Personalizzato rimasto sulla carta, decidono di fare ricorso al TAR. Ma i giudici amministrativi, nella sentenza numero 1769 depositata il 13 aprile scorso, danno ragione all’istituto. La bocciatura, spiegano, è legittima quando le insufficienze sono tante e documentate, anche se lo studente ha difficoltĂ certificate. Tutto comincia a maggio del 2023. Alla studentessa, che frequenta il secondo anno di un istituto a indirizzo turistico, viene diagnosticato un Disturbo Specifico dell’Apprendimento. 🔗 Leggi su Orizzontescuola.it
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