A MILLE MIGLIA DA KENSINGTON di Muriel Spark | recensione
Un'estranea viene trovata morta in un appartamento di Kensington, e il suo corpo viene scoperto da una vicina che aveva notato strani rumori. La polizia interviene e inizia le indagini, che portano alla scoperta di dettagli inquietanti sulla vita della vittima. La scena del delitto rivela tracce di lotta e un oggetto rotto vicino al corpo. Nessuno dei vicini sembra aver sentito o visto nulla durante la notte.
Saper smascherare le assurditĂ umane con un’impeccabile eleganza è un dono raro. La scrittrice scozzese Muriel Spark possedeva questa dote come nessun altro, e A mille miglia da Kensington ne è uno degli esempi piĂą brillanti. Scritto nel 1988 e ripubblicato dalla casa editrice Adelphi nel 2026, con la traduzione curata da Anna Allisio, il libro ci trascina nella Londra degli anni ’50, dietro le quinte di un mondo editoriale affascinante ma cinico, guidati da una protagonista impossibile da dimenticare. Trama. Londra, 1954. Agnes “Nancy” Hawkins è una giovane vedova di guerra che lavora per una piccola casa editrice e vive in una pensione di tre piani a South Kensington, popolata da eccentrici inquilini che sono diventati la sua famiglia. 🔗 Leggi su Nerdpool.it
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