Troppo povero per poter lasciare il carcere ma la Cassazione lo libera
Le Sezioni Unite della Corte di Cassazione hanno stabilito che nessuno può essere privato della libertà personale esclusivamente perché non può pagare una sanzione alternativa a causa della povertà. La decisione si basa su un principio che afferma l’impossibilità di incarcerare una persona per motivi economici. La sentenza ha confermato che la condizione di povertà non può essere motivo di detenzione.
Nessuno può essere privato della libertà personale solo perché non ha il denaro necessario per pagare una sanzione alternativa. Il principio, che sembra scontato in uno Stato di diritto, è stato ribadito con una forza giurisprudenziale senza precedenti dalle Sezioni Unite della Corte di Cassazione. I giudici di legittimità hanno messo un punto fermo contro quello che rischiava di diventare un intollerabile automatismo di discriminazione sociale: l'applicazione del carcere obbligatorio per i meno abbienti. Lo hanno fatto pronunciandosi sul caso di un 50enne barese. Secondo la Suprema Corte, infatti, negare la sostituzione della cella con una pena pecuniaria basandosi esclusivamente sulla povertà dell'imputato significherebbe edificare una vera e propria “giustizia di classe”. 🔗 Leggi su Quotidianodipuglia.it

Multi SubPrison gave him 3 skills, now he crushes family and gang lords.
Notizie e thread social correlati
Strongoli, Cassazione conferma il carcere per lo spacciatore: armi e drogaLa Cassazione ha confermato la condanna al carcere per un uomo accusato di spaccio e possesso di armi.
Via Manin: Cassazione dice no, l’Agenzia delle Entrate deve lasciareLa Cassazione ha stabilito che l’Agenzia delle Entrate deve lasciare un edificio situato in via Manin.