Lo zio di Manfredi e i premi di scoraggiamento di Leo Longanesi
Da oltre cento anni, i giornali statunitensi pubblicano rubriche di aneddoti sui vip, spesso inventati da agenzie di gossip. Questi materiali vengono forniti ai columnist per creare contenuti divertenti o sorprendenti. Le storie sono spesso frutto di fantasia o di variazioni di fatti reali, e vengono pubblicate senza verifiche approfondite. La pratica si è diffusa nel tempo, alimentando un settore che produce materiale di intrattenimento per i lettori.
Da piĂą di un secolo i periodici Usa intrattengono i lettori con rubriche divertenti di aneddoti sui vip: li inventano agenzie che forniscono materiali ai columnist di gossip faceti. Nel caso sentiste il bisogno di ritrovare un po’ di buonumore in questi tempi cupi del cazzo con aneddoti gustosi redatti alla maniera americana, eccovi serviti. Nel Ventennio non mancarono gli spiriti liberi e arguti. Il professor Tito Tosi, filologo insigne, era presidente di una seduta d’esami quando si presentò un candidato che, porgendo il libretto universitario, fece il saluto romano dicendo: “Mario Mengozzi, cittadino di Predappio, patria del Duce”. Al che Tosi s’alzò dalla poltrona e, tendendogli la mano all’antica, ricambiò la presentazione dicendo: “Tito Tosi, cittadino di Firenze, patria di Dante”. 🔗 Leggi su Ilfattoquotidiano.it

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