Fumogeni botti e ricorsi | il Tar gli dice o citti un anno fuori e pedalare
Il Tar ha stabilito che chi utilizza fumogeni e botti negli stadi deve fermarsi per un anno, escludendo la possibilità di partecipare alle partite. La decisione arriva dopo numerosi ricorsi e proteste legate all’uso di questi materiali durante gli eventi sportivi. La misura mira a limitare i rischi e i comportamenti pericolosi associati a queste pratiche, che spesso generano tensioni e problemi di ordine pubblico. La sentenza è definitiva e impone un periodo di stop di dodici mesi.
C’è chi va allo stadio per vedere il pallone e chi, invece, pare d’essere andato alla sagra del botto di San Giovanni. Ma stavolta gli è andata di traverso. Il Tar delle Marche ha fatto calare il sipario sul ricorso di quattro tifosi dell’Arezzo, confermando il Daspo di un anno dopo il parapiglia acceso durante Ascoli-Arezzo. Tradotto in vernacolo: “ragazzi, per un po’ la partita ve la guardate dal divano. se vi riesce.” Quel giorno, dopo il gol amaranto, nel settore ospiti s’è acceso di tutto: fumogeni, petardi e bombe carta. Più che una curva sembrava la prova generale del veglione di Capodanno. Solo che il calendario segnava novembre e la gente intorno, magari, voleva semplicemente vedere la partita senza rischiare di ritrovarsi un botto sotto i piedi. 🔗 Leggi su Lortica.it

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