Ferrara lavorò per 36 anni al Petrolchimico e morì di tumore | Colpa dell' amianto Condannata l' Inail dovrà risarcire la vedova
Un uomo che aveva trascorso 36 anni come operaio in uno stabilimento petrolchimico di Ferrara è morto di tumore nel 2019. La causa della malattia viene attribuita all’esposizione all’amianto durante il suo lavoro. La corte ha condannato l’Inail, che dovrà risarcire la vedova. L’uomo aveva iniziato a lavorare nel 1961 e si era ammalato più di vent’anni dopo aver lasciato l’impianto.
Il marito aveva lavorato come operaio dal 1961 fino al 1997, allo stabilimento petrolchimico di Ferrara, ma poi nel 2019 aveva iniziato a non stare bene. A maggio gli diagnosticano un mesotelioma al polmone, in stato avanzato, e a novembre dello stesso anno muore. Per la vedova quel tumore era senz'altro riconducibile all'esposizione all'amianto sul luogo di lavoro, prima delle bonifiche, e chiede che venga accertata e dichiarata dall'Inail l’origine professionale della malattia ma l'ente rigetta la richiesta. Per l'Inail il rischio lavorativo cui era stato esposto il lavoratore «non era idoneo a provocare la patologia» negando le prestazioni di legge alla vedova. 🔗 Leggi su Corrieredibologna.corriere.it
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