Il produttore Aldo Tarallo assolto dall' accusa di falso Non fu lui a manipolare il testamento di Teodoro Losito
Il produttore Alberto Tarallo è stato assolto dall'accusa di falso riguardo alla manipolazione del testamento di uno sceneggiatore deceduto nel gennaio 2019. I giudici hanno stabilito che non fu lui a modificare il documento. Tarallo, ex dirigente di una nota casa di produzione cinematografica, era stato imputato di aver alterato il testamento del defunto, morto suicida in una villa di Zagarolo. La sentenza ha confermato l’assenza di responsabilità dell’imputato in questa vicenda.
Il produttore Alberto Tarallo (già a capo della Ares film che aveva prodotto molti sceneggiati televisivi) è stato assolto dall’accusa di falso. Non fu lui, dicono i giudici, a manipolare il testamento di Teodosio Losito, lo sceneggiatore morto suicida nel gennaio 2019, nella sua villa di Zagarolo. Il dramma personale di «Teo», suo ex compagno e autore di lavori fortunati sotto il profilo dell’audience, era divenuto un’inchiesta penale negli anni scorsi in seguito alla denuncia del fratello di Losito e alle accuse di alcuni attori della scuderia di Tarallo (in primis Rosalinda Cannavò) che criticavano metodi poco ortodossi del produttore dominus della Ares. 🔗 Leggi su Roma.corriere.it

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