I sette giorni da fantasma di Saydilli nella città delle mille telecamere
Saydilli è scomparso sette giorni fa, lasciando la sua abitazione senza alcun avviso. La sua assenza è stata notata solo quando i familiari non hanno più ricevuto risposte alle chiamate e ai messaggi. La polizia ha avviato le ricerche, ma al momento non ci sono tracce dell’uomo. La città, con oltre ventimila telecamere pubbliche e private, monitora gli spostamenti di tutte le persone.
Milano è una città piena di occhi. Telecamere a ogni angolo, nelle stazioni, sui tram, fuori dai bar, nei cortili, sui mezzi pubblici. Oltre ventimila solo nel Comune, più quelle private. Aggiungi cellulari, Instagram, gruppi WhatsApp. In teoria niente dovrebbe passare inosservato. In pratica succede ancora. Ogni tanto qualcuno emerge dal nulla. Arriva da fuori o vive qui per anni senza lasciare traccia. Si muove tra le fessure del sistema. Lamin Saidilly, 22 anni, è arrivato martedì 23 giugno da Conegliano. Dieci giorni da fantasma: due notti in un hotel di via Rubens, proprio in zona San Siro e vicino al bar «La Giada», poi via Fornari in zona Gambara e infine in viale Jenner. 🔗 Leggi su Ilgiornale.it

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