Forzatamente casalinghe
Il tema delle donne costrette a rimanere a casa è stato affrontato più volte, ma si torna a parlarne perché si ritiene un aspetto di grande rilevanza. La questione riguarda chi, per motivi sociali o culturali, si trova in una condizione di isolamento senza possibilità di scelta. Nonostante le ripetizioni, si sottolinea l’importanza di continuare ad analizzare questa problematica, che sembra essere sottovalutata anche da livelli decisionali elevati.
Ne abbiamo scritto diverse volte, ma non ci facciamo grossi problemi a tornare sull’argomento. Perché lo riteniamo importante, fondamentale, molto più di quanto possa sembrare ed evidentemente appaia, anche ai piani alti. Nel 2025 oltre di 8mila mamme si sono dimesse dopo aver fatto un figlio. In Lombardia, nella regione guida del Paese. Conciliare lavoro e famiglia per molte donne è dunque impossibile, per tutta una serie di ragioni che in realtà si riducono essenzialmente due: costi e tempo. Un argomento cruciale, dicevamo, perché non riguarda solamente le singole donne e nemmeno le singole famiglie costrette a questa scelta drastica. Perdere una risorsa lavorativa, veder diminuire la popolazione attiva, è una sconfitta e nel lungo periodo un problema per tutta la società. 🔗 Leggi su Ilgiorno.it

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