Cirillo meglio noto come Kirill divide l’Europa | Italia e Bulgaria frenano sulle sanzioni al patriarca di Mosca
L’Unione europea si avvicina a approvare il ventunesimo pacchetto di sanzioni contro la Russia, ma Italia e Bulgaria si oppongono alle misure contro il patriarca di Mosca. Le due nazioni hanno espresso riserve su sanzioni specifiche nei confronti della figura religiosa, creando un ostacolo politico. La discussione si concentra su questioni simboliche e di politica interna, rallentando l’approvazione definitiva del pacchetto. La decisione finale è attesa nelle prossime ore.
L’Unione europea è vicina a chiudere il ventunesimo pacchetto di sanzioni contro la Russia, ma nelle ultime ore è emerso un nodo politico e simbolico destinato a far discutere. L’Italia, infatti, ha espresso una riserva sull’ipotesi di inserire nella lista delle personalità sanzionate il patriarca di Mosca Kirill, guida della Chiesa ortodossa russa e storico alleato di Vladimir Putin. Secondo diverse fonti diplomatiche europee citate da Politico, Roma avrebbe manifestato perplessità sulla scelta di colpire il capo di una confessione cristiana, facendo presente anche le sensibilità del Vaticano. Una posizione che non equivale a un veto, ma che segnala la volontà italiana di evitare un precedente ritenuto delicato nei rapporti tra le istituzioni europee e le autorità religiose. 🔗 Leggi su Secoloditalia.it
Segui gli aggiornamenti su Italia.

Notizie e thread social correlati
L’Europa divisa sulle sanzioni a Ben Gvir. Kallas: “Ne discuteremo al prossimo Consiglio in Lussemburgo”L’Europa non ha ancora deciso di imporre sanzioni contro il ministro israeliano della Sicurezza, nonostante la condanna internazionale delle violenze...
Ingresso di Kiev in Europa divide la maggioranza in ItaliaL’ingresso di Kiev nell’Unione Europea provoca divisioni nella maggioranza di governo in Italia.