Le pillole di Polly | recensione di Si è suicidato il Che di Petros Markaris
Un uomo si è tolto la vita in un appartamento nel centro della città. La polizia è intervenuta sul posto e ha trovato il corpo senza vita. La vittima, di circa 50 anni, è stata trovata con una corda al collo. Non ci sono segni di colluttazione né altri elementi che indichino un intervento esterno. La scena è stata messa sotto sequestro in attesa dell’autopsia. La famiglia è stata avvisata.
Fin dall’inizio della sua carriera, il commissario Kostas Charìtos ne ha viste di tutti i colori. All’epoca, in Grecia c’era ancora la Dittatura dei Colonnelli, e tanto per farlo cominciare in bellezza i suoi superiori l’hanno spedito subito a farsi le ossa assistendo alle torture inflitte in carcere ai detenuti politici. Lì, Charìtos ha pure trovato il modo di aiutare un prigioniero, Zisis; in seguito, i due sono rimasti in contatto, inaugurando così la strana amicizia tra un poliziotto e un comunista. Poi, il nostro eroe ha rischiato in varie circostanze di rimanerci secco, il che, per un peso massimo come lui, è tutto dire. Ultimamente, se l’è vista davvero brutta: si è beccato un infarto in servizio e, poco dopo essere guarito, si è preso una pallottola in pieno petto nel tentativo di salvare una donna. 🔗 Leggi su Romadailynews.it
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