Le pillole di Polly | recensione di Quello che possiamo sapere di Ian McEwan
In un passaggio tratto dal libro di Ian McEwan, si riflette sul fatto che gli esseri umani non possono conoscere il proprio futuro. Secondo l’autore, se questa possibilità fosse concessa, la consapevolezza delle sofferenze future sarebbe troppo difficile da sopportare. La citazione mette in discussione il valore della conoscenza e il modo in cui questa influisce sulla vita quotidiana delle persone.
Fortunato l’uomo perchĂ© gli è negato di conoscere il suo futuro. Se gli venisse svelato, non sopravvivrebbe alla consapevolezza dei dolori che lo attendono. Almeno una certezza, tuttavia, l’essere umano ce l’ha: quel futuro ignoto arriverĂ , perchĂ© il tempo continua a scorrere senza mai fermarsi, inesorabile e incurante delle vicende umane. Il pensiero del futuro, tuttavia, non basta a far desistere alcune persone dal compiere le azioni piĂą nefaste, senza avere alcuna considerazione del benessere non solo delle generazioni presenti, ma anche di quelle che verranno. Così, i potenti della Terra iniziano guerre dissennate e trattano la Natura come se fosse una discarica comunale.🔗 Leggi su Romadailynews.it

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