La mia pièce contro l’orrorismo Bergonzoni | meno politica più pace
Un attore ha portato in scena una pièce che affronta il tema dell’orrorismo, concentrandosi sulla ricerca di pace e riduzione della politica bellica. La rappresentazione include una scena in cui un personaggio si siede a un tavolo e sfiora casualmente la gamba di un vicino, che si rivela essere una protesi. La protesi rappresenta un arto artificiale, spesso risultato di incidenti legati a mine, bombardamenti o altre azioni di guerra.
Che effetto fa sedersi a un tavolo e pensare di sfiorare casualmente la gamba di un vicino che si rivela essere invece un arto artificiale? La protesi di qualcuno che quella gamba l’ha persa saltando su una mina o durante un bombardamento o subendo un’azione di guerra.. Alessandro Bergonzoni, ideando il suo Tavolo delle Trattative, ha pensato che solo l’evidenza può colpire l’apatia di questa nostra epoca distratta, superficiale e ed egoista. E ha immaginato provocatoriamente un Tavolo sorretto da otto arti appunto artificiali (arrivano dal centro di riabilitazione iracheno di Sulaymaniyah) attorno al quale radunare gente di fede diversa e professioni svariate per chiedere loro di scambiarsi il ruolo e di farsi carico del punto di vista dell’altro. 🔗 Leggi su Quotidiano.net

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