Il caso delle protesi sospette | Un chirurgo interviene solo se fallisce la terapia
Un chirurgo ortopedico interviene solo dopo che una terapia ha fallito, non come prima scelta. Quando un paziente si presenta con dolore o difficoltà di movimento, l’obiettivo è trovare una soluzione, ma non sempre si procede immediatamente con un intervento chirurgico. La scelta di operare avviene solo se tutte le altre opzioni sono state esaurite e i disturbi persistono.
"Quando un ortopedico riceve un paziente che lamenta disturbi o una situazione invalidante, il suo obiettivo è cercare di aiutare a risolvere il problema. Quando il chirurgo decide di intervenire è perché si trova di fronte al fallimento delle terapie conservative". Il consulente tecnico nominato dalla difesa del Policlinico di Monza, chiamato come responsabile civile al processo al Tribunale di Monza sulle presunte lesioni gravi ai pazienti a cui sono state impiantate le protesi, nega la ricostruzione del consulente tecnico della Procura secondo cui in alcuni casi le protesi sarebbero state impiantate anche se non necessario. "Il consulente... 🔗 Leggi su Ilgiorno.it

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