Rai Filini smonta le balle delle sinistre | Ma quale stallo le audizioni ci sono state Folle il regolamento per eleggere il presidente
Un rappresentante della Vigilanza Rai ha dichiarato che non c’è stato nessuno stallo nelle nomine, sottolineando che le audizioni sono state svolte regolarmente. Ha anche criticato il regolamento usato per eleggere il nuovo presidente, definendolo “folle”. Nel frattempo, i membri del campo largo hanno deciso di dimettersi collettivamente dalla commissione, provocando una reazione negativa tra le parti che avevano accusato l’ente di occupazione sovranista.
Una montatura, una sceneggiata. Le dimissioni in blocco del campo largo (sempre più ristretto) dalla commissione Vigilanza Rai è un boomerang per le sinistre, che da mesi ripetono lo stanco refrain di TeleMeloni e di viale Mazzini occupata dai pericolosi sovranisti. Ma lo stallo denunciato non esiste. Francesco Filini, capogruppo di Fratelli d’Italia in commissione, smonta pezzo per pezzo le balle delle opposizioni sulle mancate audizioni. Che succede dopo le dimissioni anche della maggioranza? “Adesso si rielegge tutta la commissione daccapo. Se non ci fossimo dimessi noi loro sarebbero comunque rimasti in carica. Il regolamento dice così. I commissari dimissionari rimangono in carica finché non vengono indicati i sostituti”. 🔗 Leggi su Secoloditalia.it

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