Curatore ’infedele’ Spezzino condannato a risarcire il ministero
Un curatore fallimentare di Spezia è stato condannato a risarcire il ministero dopo aver sottratto una somma significativa dai conti di una società sotto la sua gestione. La condanna è stata pronunciata dopo che è stato accertato il suo comportamento infedele nel ruolo di curatore, che gli ha consentito di appropriarsi di denaro destinato alla società fallita. La somma sottratta è stata recuperata e il giudice ha stabilito l’obbligo di risarcimento.
Si era appropriato di una cospicua somma di denaro dai conti di una società per la quale rivestiva il ruolo di curatore fallimentare. A nulla sono valsi sia la restituzione di gran parte dei denari sottratti – avvenuta sei anni dopo – così come il patteggiamento davanti al giudice per le indagini preliminari Mario De Bellis, pari a un anno e dieci con la sospensione condizionale della pena per il reato di peculato: per un commercialista spezzino di 66 anni, nei giorni scorsi, è arrivata anche la sentenza della Corte dei Conti, che lo ha condannato al risarcimento del danno in favore del ministero della Giustizia, pari a 52.229,68 euro, ovvero il doppio della somma sottratta. 🔗 Leggi su Lanazione.it

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