Autopsia 40 giorni dopo impossibile dire se i soccorsi in ritardo pesarono | perché è stato assolto il datore di lavoro di Paola Clemente
Il datore di lavoro di Paola Clemente è stato assolto perché l'autopsia è stata eseguita solo 40 giorni dopo il decesso, troppo tardi per stabilire se i ritardi nei soccorsi abbiano inciso sulla morte. L’accusa di omicidio colposo è caduta anche per la prescrizione, legata al mancato rispetto delle norme di sicurezza sul lavoro.
L’ autopsia effettuata solo 40 giorni dopo il decesso. La contestazione del rispetto delle norme di sicurezza sui luoghi di lavoro inglobate nell’accusa di omicidio colposo e quindi abbattute dalla scure della prescrizione. C’è anche un’ indagine nata male e proseguita peggio dietro la mancanza di chiarezza, e quindi di giustizia, sulla morte di Paola Clemente, la bracciante tarantina morta ad Andria il 13 luglio 2015 a causa di un infarto e diventata uno dei simboli della lotta al caporalato. Lo si legge, in sintesi, nelle motivazioni della sentenza con la quale la Corte d’Appello di Bari ha confermato l’ assoluzione di Luigi Terrone, l’imprenditore agricolo a processo per omicidio colposo. 🔗 Leggi su Ilfattoquotidiano.it

Pamela Genini, oggi l'autopsia per cercare tracce biologiche - Ore 14 del 08/04/2026
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