Un nuovo Sisifo nelle memorie di un netturbino
Zoe Williams, giornalista del Guardian, ha proposto l’idea di un gruppo di lettura dedicato a un’opera letteraria. La proposta ha suscitato reazioni miste, con alcuni che hanno interpretato l’iniziativa come uno scherzo. La discussione si è diffusa sui social e tra gli appassionati di letteratura, senza che ci siano ancora dettagli concreti sul progetto o sulla sua realizzazione. La proposta ha ricevuto attenzione anche da altri media, senza ulteriori sviluppi noti.
È quasi certo che Zoe Williams, columnist del Guardian, scherzasse quando alcune settimane fa ha lanciato l’idea di un gruppo di lettura basato sull’analisi di whatsapp e simili: «Ci riuniamo e leggiamo insieme i messaggini problematici ricevuti nei giorni precedenti: è passivo-aggressivo o aggressivo-aggressivo, oppure ho frainteso del tutto? cosa significa questo emoji? sì, so cos’è un cuore, ma perché è giallo?», eccetera. L’unico problema di un gruppo simile, commenta Williams, è che vedersi una volta ogni mese e mezzo come si fa nei gruppi di lettura veri, quelli dove si leggono libri, non basterà. Sì, si tratta sicuramente di una provocazione. 🔗 Leggi su Ilmanifesto.it

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