Giravolta Salis sulla perquisizione Non è Schengen
Ilaria Salis ha contestato la perquisizione avvenuta a fine marzo in un hotel di Roma, dove si trovava con il suo assistente. La donna ha affermato che l’operazione non riguarda lo spazio Schengen e ha espresso il suo disappunto riguardo alle modalità dell’intervento. La vicenda resta al centro dell’attenzione, con Salis che ha criticato pubblicamente quanto avvenuto. La perquisizione è stata condotta senza ulteriori dettagli ufficiali sulle circostanze.
Ilaria Salis non ci sta. Quella famosa perquisizione avvenuta a fine marzo presso l'hotel romano in cui dormiva con il suo assistente non le è proprio andata giù. Per questo ieri ci ha tenuto a far sapere di aver richiesto «formalmente alle competenti autorità tedesche (Bundeskriminalamt) chiarimenti in merito all'eventuale esistenza di una segnalazione di polizia a mio carico nel Sistema Informativo Schengen, alla quale le autorità italiane avevano fatto riferimento per giustificare il controllo domiciliare da me subito alla fine del mese di marzo», scrive l'europarlamentare di Avs. E aggiunge che «la risposta ricevuta dalle autorità tedesche conferma che, allo stato attuale, non risultano segnalazioni nei miei confronti», come se questo in qualche modo cambiasse le carte in tavola. 🔗 Leggi su Ilgiornale.it
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