Hate speech deep fake e cyberstalking | le donne vogliono essere Libere anche qui cioè online
Le donne affrontano un aumento di violenza digitale, tra cui diffusione non consensuale di immagini, deepfake sessuali, hate speech e cyberstalking. Questi fenomeni rappresentano una forma di violenza di genere online che si sta diffondendo rapidamente e spesso rimane poco riconosciuta o sottovalutata.
Dalla diffusione non consensuale di immagini ai deepfake sessuali, dall’hate speech al cyberstalking: la violenza digitale di genere è un fenomeno sempre più diffuso e ancora troppo sottovalutato. Il caso di piattaforme come ‘Mia moglie’ e ‘Phica.eu’, ma anche che chiudere un gruppo social (cosa, per altro, difficile) non basta a risolvere il problema: serve, invece, un cambio di rotta culturale e leggi che tutelino le vittime. Nasce da questa consapevolezza “Libere anche qui”, la campagna nazionale sul consenso digitale e sul contrasto alla violenza di genere online, presentata al Senato della Repubblica e che a Brescia ha visto la prima tappa di una mobilitazione nazionale lunedì 22 giugno. 🔗 Leggi su Ilgiorno.it

Hate Speech Detection using Deep Learning (Bi-LSTM + NLP)
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Libere anche qui, il manifesto contro la violenza online sulle donne: “Servono consapevolezza e una legge sul consenso digitale”È stato diffuso un manifesto che chiede di rendere libere le donne online e di contrastare la violenza digitale.
Messaggi ostili online (hate to speech), oltre il 42% degli utenti europei li ha incontrati nel 2025. Italia in linea con la media UENel 2025, oltre il 42% degli utenti internet nell’Unione Europea ha riferito di aver incontrato messaggi ostili o offensivi online.