Dove il socialismo incontra il futuro | l’INOTA Festival trasforma una centrale abbandonata in un tempio audiovisivo
Tre torri di raffreddamento alte sessanta metri si ergono in un'area abbandonata, visibili contro il cielo ungherese. Durante la notte, le installazioni luminose le illuminano con fasci di luce pulsante, creando un effetto visivo simile a creature viventi. Queste strutture, che hanno operato per circa 50 anni, sono state integrate in un evento culturale dedicato al futuro del socialismo, trasformando il sito in un spazio audiovisivo.
Tre torri di raffreddamento alte sessanta metri si stagliano contro il cielo ungherese come sentinelle di un’altra epoca. Di notte, quando le installazioni luminose le avvolgono in fasci di luce pulsante, sembrano creature vive, pronte a raccontare ciò che hanno visto nel mezzo secolo in cui hanno regnato sulla pianura della Transdanubiana. È qui, nei pressi di Várpalota, a circa un’ora da Budapest, che ogni fine estate nasce qualcosa di straordinario: INOTA Festival, l’evento audiovisivo più ambizioso d’Ungheria, ospitato all’interno della dismessa centrale termoelettrica di Inota. Una centrale degli anni cinquanta diventa il più grande palcoscenico audiovisivo dell’Ungheria. 🔗 Leggi su Nonewsmagazine.com

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