Daniele Novara | Il voto non è una sentenza ma un’opportunità di crescita Ecco perché è urgente ripensare il modo di misurare il sapere
Un esperto nel campo dell’educazione ha segnalato l’aumento dell’ansia tra gli studenti, definendola un’atmosfera presente nelle scuole, non una malattia. Secondo questa figura, l’ansia si manifesta silenziosamente tra i banchi e rappresenta un problema diffuso. Ha inoltre sottolineato la necessità di ripensare i metodi di valutazione del sapere, considerando il voto come un’opportunità di crescita piuttosto che come una sentenza definitiva.
C’è un’epidemia silenziosa che si respira tra i banchi di scuola. Non è una malattia, ma un’atmosfera: è l’ansia. A diagnosticarla è Daniele Novara, fondatore del Centro psicopedagogico per l’educazione e la gestione dei conflitti, che da anni osserva il mondo dell’istruzione da una prospettiva privilegiata. Il suo allarme è preciso: l’esperienza scolastica è sempre più vissuta come un tribunale dove si subisce un giudizio, piuttosto che come un laboratorio dove si impara. E questo, avverte, è un boomerang che rischia di inceppare il motore stesso dell’apprendimento. La scuola di oggi, secondo Novara, ha costruito una gabbia mentale fatta di voti e valutazioni statiche. 🔗 Leggi su Orizzontescuola.it
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