Cims obiettivo rinascita | La coop si può salvare Ecco il piano per ripartire
Il giudice Pasquale Liccardo deve ancora decidere sulla richiesta di composizione negoziale presentata da Cims, cooperativa fondata nel 1975 e composta da 310 lavoratori. La decisione riguarda il futuro della cooperativa e la possibilità di un percorso di risanamento. La cooperativa ha annunciato un piano per ripartire e si aspetta l’esito della valutazione giudiziaria per capire se potrà essere avviato. La decisione è attesa nei prossimi giorni.
È attesa a giorni la decisione del giudice Pasquale Liccardo sulla richiesta di composizione negoziale avanzata da Cims. Su questa decisione ruota il destino della cooperativa imolese fondata nel 1975 e dei suoi 310 lavoratori. Nell’udienza di ieri, la cooperativa che ha l’86% delle quote di Spv, socio privato che detiene a sua volta il 49% di Bologna Servizi Cimiteriali (il 51% è del Comune di Bologna), ha presentato al giudice il piano di risanamento redatto dall’avvocato Marcello Tarabusi. L’esperto, partendo dalla ricostruzione dei motivi per cui la Cims ha accumulato i suoi 60,4 milioni di euro di debito, ossia le lungaggini burocratiche e le criticità esecutive connesse alle commesse del Pnrr, ha posto all’attenzione le prospettive di rilancio, basate essenzialmente sulle ‘capacità ’ storiche della cooperativa. 🔗 Leggi su Ilrestodelcarlino.it

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