In 50 mq con 28 alunni naso di un ragazzo si rompe a ping pong I giudici | Situazione pericolosa Scuola colpevole per scarsa vigilanza
Il 26 settembre 2012, un alunno di 16 anni si è ferito al naso durante una partita di ping pong in una scuola con 28 studenti in 50 metri quadrati. I giudici hanno valutato che l’ambiente era pericoloso e che la scuola non aveva garantito una vigilanza adeguata. La struttura è stata ritenuta responsabile per questa mancanza, che ha portato alla lesione dello studente.
Era il 26 settembre 2012 quando un ragazzo di sedici anni, alunno di un liceo scientifico della provincia di Caserta, si ritrovò con il naso rotto e sanguinante dopo una partita di ping pong. A colpirlo, durante l’ora di scienze motorie, era stato un compagno di classe: un movimento brusco del braccio per ribattere la pallina, una racchetta che sbatte contro il volto, il dolore e il sangue che scorre. La dinamica, in sé, poteva sembrare un incidente banale, di quelli che capitano quando si fa sport. Ma per i giudici non lo è stato affatto. Quel pomeriggio, nella palestra della scuola, c’erano ventotto alunni stipati in due stanze collegate tra loro. 🔗 Leggi su Orizzontescuola.it
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