Caldo | Di Cola Cgil Roma e Lazio non si attendano morti sul lavoro servono atti concreti
A Roma e nel Lazio, da tredici giorni consecutivi si registra un rischio elevato di caldo estremo. Il rappresentante della Cgil regionale ha affermato che non si devono aspettare morti sul lavoro prima di intervenire con atti concreti. Attualmente, nessun incidente mortale è stato segnalato, ma si ribadisce la necessità di misure immediate per proteggere i lavoratori durante le ondate di calore.
“Non si può aspettare che qualcuno muoia di caldo sul lavoro nel nostro territorio prima di agire concretamente. A Roma e in molte cittĂ del Lazio oggi è il tredicesimo giorno consecutivo di rischio elevato per il caldo estremo. Questa condizione non solo persiste, ma aumenta ulteriormente i pericoli per la salute e la sicurezza di chi lavora, in particolare nei settori e nelle attivitĂ maggiormente esposte alle alte temperature, sia al chiuso che all’esterno. Si tratta di un’emergenza su cui il governo nazionale è rimasto immobile”. Così dichiara in una nota il segretario generale della Cgil di Roma e Lazio, Natale Di Cola. Incontro con la Regione Lazio per affrontare l’emergenza caldo. 🔗 Leggi su Romadailynews.it
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