Sa cordula sarda | la treccia di interiora che racconta millenni di tradizione pastorale
In alcune macellerie sarde si trova una treccia di interiora, realizzata con cura e precisione. Le interiora sono intrecciate formando un cordone compatto, che viene esposto come simbolo di tradizione. Questa preparazione, tramandata da generazioni di pastori, rappresenta un gesto di rispetto verso la vita animale e un modo per conservare antiche pratiche culinarie. La treccia è considerata un elemento distintivo della cultura pastorale dell’isola.
Nelle macellerie della Sardegna si trova un manufatto gastronomico che sembra sfidare ogni estetica moderna del cibo: una treccia perfetta di interiora che i pastori dell’isola hanno tramandato per generazioni come simbolo di rispetto per la vita animale e testimonianza di un’ antica civiltà pastorale. Sa cordula, conosciuta anche come sa cordedda, codra o colda a seconda della zona geografica, rappresenta uno dei piatti più identitari e viscerali della gastronomia sarda, un racconto fatto di carne e memoria che affonda le radici nella notte dei tempi. Intestini, stomaco, pancia e l’omento chiamato sa nappa vengono intrecciati con una precisione quasi liturgica per creare questo piatto che, fino a pochi decenni fa, appariva sulle tavole sarde esclusivamente durante Natale e Pasqua. 🔗 Leggi su Nonewsmagazine.com

Sa Cordula con Piselli
Notizie e thread social correlati
Pallone di Gravina: il formaggio pugliese dal cuore morbido che racconta la tradizione della MurgiaIl Pallone di Gravina è un formaggio pugliese noto per il suo cuore morbido e il sapore deciso.
Pane frattau con uovo poché: la tradizione sarda incontra il gusto gourmetUna chef ha rivisitato il pane frattau, un piatto tradizionale sardo, aggiungendo un uovo poché.