Più libri meno social | la storia contro il presente che cancella tutto
Una biblioteca ha aperto le sue porte con più di duemila volumi, mentre sui social si moltiplicano post e commenti su temi culturali. La scelta di preferire i libri al tempo speso online si traduce in un incremento di letture e di approfondimenti. Nessuna attività digitale viene citata, solo la presenza di scaffali pieni e l’assenza di schermi. La scena si svolge in un ambiente silenzioso, con persone che sfogliano pagine e consultano testi cartacei.
Più libri, meno social non è soltanto una raccolta di recensioni e interventi, né un semplice percorso bibliografico attraverso la storiografia contemporanea. È, prima di tutto, un libro di battaglia culturale. Gianni Scipione Rossi usa i libri come strumenti di orientamento dentro il rumore del presente, ma la sua vera materia non sono solo i volumi recensiti. La materia profonda è il rapporto tra storia, memoria, ideologia, Occidente, nazione, antisemitismo, realismo e libertà del giudizio. Fin dal prologo l’autore chiarisce il punto: la storia non salva automaticamente l’uomo dai suoi errori, ma senza storia il presente diventa cieco, manipolabile, prigioniero delle emozioni e delle mode culturali. 🔗 Leggi su Thesocialpost.it

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